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Susy Manzo. GIOCHI DI RUOLO (… raccontami un’altra storia)

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Inaugurazione: sabato 16 maggio, ore 19.30
Dal 16 al 31 maggio 2015
LUOGO: GALLERIA ORIZZONTI ARTE CONTEMPORANEA
Piazzetta Cattedrale (centro storico)
72017 Ostuni (Br)
ENTI PROMOTORI:
COSTO DEL BIGLIETTO: ingresso gratuito
TELEFONO PER INFORMAZIONI: Tel. 0831.335373 – Cell. 348.8032506
E-MAIL INFO: [email protected]
SITO UFFICIALE: www.orizzontiarte.it

Ufficio stampa
Amalia Di Lanno ArteCultura
www.amaliadilanno.com

[email protected]

Il secondo evento inserito nel calendario della Galleria Orizzonti Arte Contemporanea di Ostuni, è rappresentato dalla mostra “Giochi di ruolo (…raccontami un’altra storia)” dell’artista milanese Susy Manzo.

Dieci disegni e un’installazione sono i nuovi lavori del 2015 presentati in questa mostra che rientra nel progetto “Giochi di ruolo”.

Ecco come la stessa artista ci presenta il suo lavoro:

“Giochi di ruolo è un progetto aperto, nato nel 2012, che indaga circa il ruolo di genere e il suo messaggio stereotipato nei giochi, nelle filastrocche e nelle canzoni popolari per bambini.
L’obiettivo è quello di offrire una visione che stimoli alla riflessione sull’importanza del messaggio “impostato” che il bambino riceve già in età prescolare.
I disegni su carta vellum sovrapposti ad intagli eseguiti in paper cutting o a sete pregiate, sono volutamente delicati, trasparenti, leggiadri per sottolineare e contrapporsi all’importanza dell’argomento analizzato.

…raccontami un’altra storia!
…raccontami un’altra storia.

Ed ecco che racconto di una storia altra. Senza punti esclamativi e senza “punti e basta”.
Un’altra storia, di donne forti, lungimiranti, intuitive.
Un’altra storia, senza tempo e senza luogo, fatta di alberi e radici (le nostre) e di abiti e pizzi (le nostre madri e i loro sogni) di sete trasparenti e preziose (preziose tanto quanto l’unicità di ogni individuo)”.
Susy Manzo

E allora si, raccontami un’altra storia, fatta di preziosi ricami, di terracotta, di ritagli di carta e seta, di quel loro dialogo dolce e delicato, che ci riporta ad un dialogo più antico, più profondo, ad una cantilena che ci arriva dal passato, lontano ma non troppo; una ninna nanna, delicata ed elegante ed un suono dolce e lento che ci riportano ad un “fare” antico, quello delle nostre mamme, delle nostre nonne che con sapienza, lungimiranza e lavoro costante hanno tessuto, intorno ad un tavolo, tutte insieme, ricami preziosi dando vita ad un linguaggio unico, sicuro, malizioso e spirituale fatto di intuito, suoni e silenzi che appartiene e lega solo le donne.
Le donne… portatrici di un messaggio introspettivo di accoglienza, di rispetto e di valore che va avanti ed indietro nello spazio e nel tempo e giunge fino a noi bimbi e bambine di sempre, nel qui ed ora, dove siamo, fummo e saremo.