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Maya Angelou – Ancora mi solleverò
Mag16

Maya Angelou – Ancora mi solleverò

Tu puoi scrivere di me nella storia, con le tue bugie amare e contorte. Puoi calpestarmi nel fango ma io, come la polvere, mi solleverò. La mia impertinenza ti irrita? Perché sei così cupo? Perché io cammino come se avessi pozzi di petrolio che sgorgano nel mio salotto. Proprio come le lune e come i soli, con la certezza delle maree, proprio come speranze liberate, di nuovo io mi solleverò. Volevi vedermi spezzata? Con la testa china...

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Jacques Prevert – Sabbie mobili
Mag12

Jacques Prevert – Sabbie mobili

  Demoni e meraviglie Venti e mareeLontano di gia’ si e’ ritirato il mareE tu Come alga dolcemente accarezzata dal ventoNella sabbia del tuo letto ti agiti sognandoDemoni e meraviglie Venti e maree Lontano di gia’ si e’ ritirato il mareMa nei tuoi occhi socchiusiDue piccole onde son rimasteDemoni e meraviglie Venti e mareeDue piccole onde per annegarmi. Jacques Prevert...

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Chiamatemi strega
Mag03

Chiamatemi strega

Non importa chi sono. Non importa come mi chiamo. Potete chiamarmi Strega. Perché tanto la mia natura è quella. Da sempre, dal primo vagito, dal primo respiro di vita, dal primo calcio che ho tirato al mondo. Sono una di quelle donne che hanno il fuoco nell’anima, sono una di quelle donne che hanno la vista e l’udito di un gatto, sono una di quelle donne che parlano con gli alberi e le formiche, sono una di quelle donne che...

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Penelope dell’attesa
Apr24

Penelope dell’attesa

Incastrata tra fili intrecciati di giorno, slegati la notte, come Penelope rediviva ho in pausa la vita. I capelli ormai filati di bianco regalano lucente saggezza alla mia figura che paziente attende che si rifaccia casa. Ogni mattina accarezzo il letto freddo mai più usato dalla tua partenza ché ad accogliere il mio corpo minuto basta la sedia del lavoro e insieme, nei gesti sempre uguali, sconfiggiamo il tempo. Mai la speranza di...

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Se solo potessimo tornare a chiamarci estranei
Apr09

Se solo potessimo tornare a chiamarci estranei

  Se solo potessimo tornare a chiamarci estranei, invece la bellezza si è insinuata perfino nella flanella del pigiama che in queste notti ci scalda. Questo amore, inaspettato movimento che rimescola le nostre ossa, mi duole e mi spaventa come un cadavere che non vuole imputridire, è innaturale come la vita che diciamo venire senza chiamare.  Il piacere della tua lingua che tutta mi attraversa apre a noi, piccoli esseri dormienti...

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Noi siamo
Mar23

Noi siamo

Ancora quelli della discordia, che forgiano parole coi delitti, che per posizioni fanno grazie in una comunità di amici e pochi meriti.   Ancora quelli dello svago che bussano alle porte del trambusto per l’oblio della loro situazione (e mi par lo dicesse un giansenista accorto all’esistenza).   Il vento di metamorfosi ci ha odiati ci ha illusi è fuggito ci lascia ancora quelli della discordia (che…).   Davide Cerrato...

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