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IL LIBERTY E LA RIVOLUZIONE EUROPEA DELLE ARTI

 

Dal 23 giugno 2017 al 7 gennaio 2018

TRIESTE

Luogo: Scuderie del Castello di Miramare

Curatori: Lucie Vlčková, Radim Vondráček, Rossella Fabiani

Enti promotori: Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Uměleckoprůmyslové Museum, The Museum of Decorative Arts in Prague

Biglietti: per accedere al Museo storico di Miramare e mostra Liberty alle Scuderie del Castello il prezzo intero è di 10 euro, ridotto a 8 euro per i cittadini UE tra i 18 e i 25 anni e gratis per i cittadini UE fino a 18 anni e studenti di Architettura.

 

 

La mostra presenta opere in prestito dalle collezioni del Museo di Arti Decorative di Praga e propone una visione del Liberty come un movimento artistico riformatore che promuoveva un’integrazione tra arte e vita di tutti i giorni. Il Liberty, o Art Noveau, è nato sulla scia di altri movimenti precedenti come l’Art and Crafts inglese, che in risposta alle conseguenze negative dell’industrializzazione pose l’accento sulla qualità artistica e manifatturiera nella realizzazione di oggetti di uso comune. Questo movimento artistico portò alla nascita delle avanguardie del Novecento.

Il Liberty applicò l’arte alla vita: gli arredi e la loro disposizione dovevano rispecchiare la sensibilità dei proprietari, quindi ad architetti e designer, come Jan Kotěra e Josef Fanta, venne richiesto di armonizzare gli interni. Il design boemo fu molto presente all’Expo di Parigi del 1900 e presto le aziende iniziarono a produrre oggetti in serie, come i mobili in legno curvato.

La stampa della fine dell’Ottocento introdusse la fusione tra contenuti e grafiche raffinate dove venivano uniti caratteri tipografici, elementi decorativi e immagini, tutti improntati alla stilizzazione. Le riviste del settore e i manifesti delle mostre d’arte erano l’espressione di una trasformazione di criteri estetici.

Il processo di emancipazione femminile cambiò il ruolo della donna all’interno della società; le donne nei manifesti pubblicitari rendevano il messaggio visivo accattivante e catturavano l’attenzione sia degli uomini che delle donne, potenziali clienti. I manifesti documentano i cambiamenti di moda, beni di consumo, arredamento, spettacolo, sport e tecnologia.

Nei primi anni del Novecento crebbe la richiesta di abbigliamento di lusso e questo determinò la nascita dell’haute couture francese. Le forme curvilinee erano preponderanti, con la vita molto stretta, spesso da corsetti dannosi per la salute. La moda Liberty fu anche uno strumento di democratizzazione grazie all’introduzione di indumenti pratici.

La nuova immagine della donna scaturì da un contesto caratterizzato da un nuovo rapporto tra i sessi e da un nascente senso di indipendenza femminile, accompagnato di pari passo da un atteggiamento di sfida al conservatorismo morale. Immagini dalla carica erotica più o meno esplicita venivano proiettate su rappresentazioni idealizzate e eroicizzanti di cantanti, ballerine di cabaret o attrici famose come Sarah Bernhardt.

L’Art Noveau ritrovò nella natura una fonte di bellezza artistica da tempo dimenticata, ammirandone la perfezione formale e la forza vitale. I motivi floreali si propagarono in tutti i campi delle arti applicate. Le finissime opere di vetro, ceramica e metalli dimostrano la radicale trasformazione della forma mediante ardite modellazioni dinamiche.

Il simbolismo Art Noveau esplorava dimensioni allusive ed evocative. L’interesse del momento per la sfaccettata psiche umana portò a un approfondimento dei fenomeni occulti inaccessibili alla scienza e ai suoi metodi; molti giovani artisti studiavano scienze esoteriche e partecipavano a sedute spiritiche.

 

Vi invitiamo a visitare la mostra e a gradire non solo le sue opere e le emblematiche scritte stampate sui muri, ma anche lo scenario suggestivo del Castello di Miramare, inserito nella città più mitteleuropea d’Italia: Trieste.

 

Per informazioni

http://www.castello-miramare.it/documeni/Cartella%20stampa%20Liberty%20low%20res.pdf

Author: Giulia Ambrosini

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