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Risorgere nella Madre

Cover art of For you Katrina's debut LP by Polish artist Tomasz Malka
Cover art of For you Katrina’s debut LP by Polish artist Tomasz Malka

Secondo Jung nasciamo con un innato bisogno di connessione con la nostra madre archetipa. Questa necessità universale è stata espressa collettivamente da antiche società matriarcali. Queste società hanno adorato e venerato il femminino sacro come la forza creativa della natura, responsabile del rinnovamento della vita. La grande madre rappresentava la nascita dell’umanità e la fertilità della terra, la fonte di tutta la vita. Era, come Jung ha scritto a proposito dell’archetipo della Grande Madre:

«La magica autorità del femminile, la saggezza e l’elevatezza spirituale che trascende i limiti dell’intelletto; ciò che è benevolo, protettivo, tollerante; ciò che favorisce la crescita, la fecondità, la nutrizione; i luoghi della magica trasformazione, della rinascita; l’istinto o l’impulso soccorrevole; ciò che è segreto, occulto, tenebroso; l’abisso, il mondo dei morti; ciò che divora, seduce, intossica; ciò che genera angoscia, l’ineluttabile».

 "Cosmically Conscious" - Babs Webb
“Cosmically Conscious” – Babs Webb

Abbracciare il paradosso insito nella Grande Madre richiede l’accoglienza di questa polarità presente in noi come negli altri e capire che tutto nella vita e in se stessi viene qualificata dal suo opposto. Jung ipotizza che la fusione di questi opposti porta alla trascendenza e all’attualizzazione, in quanto riflette le possibilità maggiori contenute nell’accettazione delle cose come sono veramente. Per consentire di unire gli opposti, l’ego è sfidato a lasciare andare il suo bisogno infantile di identificarsi soltanto con talune parti considerate sicure ed esaltanti. Solo allora si potrà sostituire all’umiltà delle paure la potenza della gioia, in modo che la Grande Madre, con tutta la sua ambiguità possa essere onorato per le tante verità paradossali che contiene.
Tuttavia, con l’aumento del patriarcato, e la convinzione che la natura è una forza non intellettualmente comprensibile e controllabile, la saggezza della Grande Madre e della sua sapienza fatta di trasformazioni

continue, energie oscure, e potere cosmico è stata esclusa dalla coscienza, intesa come sapere consapevole, rimanendo tuttavia strettamente legata ad un sapere inconscio proprio per la sua derivazione archetipa.

sacred chants of shakti
sacred chants of shakti

Ciò che viene percepito come minaccioso viene negato. Il femminile è relegato in un luogo meno invadente e viene visto come inferiore e pericoloso. Viene portata avanti sola la figura della “Buona Madre” – vedi immagine della Madonna – deturpando, in qualche modo il femminile, escludendone tutti quegli aspetti oscuri e tuttavia naturali, che caratterizzano la donna come l’uomo. Viene quindi scisso il femminile in Buona Madre e Madre Terribile ( pensiamo alla figura di Lilith, terribile e nera poichè libera ).
Queste parti rinnegate sono una proiezione-ombra, non solo della madre, ma anche degli aspetti oscuri di noi tutti che neghiamo e temiamo. Pertanto, quando la proiezione dell’ombra si incontra nel mondo esterno, l’impulso di distruggere violentemente viene attivato. Inoltre, rinnegare quella parte oscura porta alla ricerca del capro espiatorio,
vittima più o meno inconsapevole che andrà punita e resettata.
Abbiamo bisogno di tornare alla bellezza e la potenza della Grande Madre, al suo archetipo, nelle sue dimensioni positive e negative, solo così è possibile un’esplorazione profonda del sé.

La Dea Madre allevia le ferite psicologiche e spirituali di oppressione, sessismo, e disillusione che relegano le donne ad un posto inferiore. La Grande Madre ci ricorda anche di ascoltare l’urgenza della crisi ecologica che si verificano nel mondo. Ci rivolgiamo alla Grande Madre con la consapevolezza che la nostra coscienza insieme ai nostri comportamenti devono cambiare radicalmente.

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Lei ci sfida a identificare in noi colui che crea come colui che distrugge, origine e fine ci caratterizzano perchè ci appartengono. Lei ci sfida a scoprire il carattere archetipico della Grande Madre che vive nella fantasia di
ognuno di noi, in modo da rendere possibile un rapporto diverso con la nostra madre personale. Solo quando restituiremo alla Grande Madre il posto che le è stato usurpato potremo essere in grado di rendere grazia e benedire per quel che siamo e perdonare tutte le madri di non averci dato quel che non potevano darci.
Per la guarigione e il collegamento con la Grande Madre possono essere utili rituali spirituali. Invocando la Madre Divina attraverso la preghiera, i riti e la meditazione, la sacralità della natura e del potere femminile possono essere onorati e quindi una armonizzazione di psiche e spirito può verificarsi.

Dobbiamo imparare a fidarci del potere femminile. Solo quando scopriremo la sua bellezza e la sua ferocia dentro di noi, possiamo risorgere nello splendore della Grande Madre.
Amiamoci

 Adam Scott Miller
Adam Scott Miller

Cassandra Rotelli, Lucia Lo Cascio