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Penelope dell’attesa

Incastrata tra fili intrecciati di giorno,
slegati la notte,
come Penelope rediviva
ho in pausa la vita.
I capelli ormai filati di bianco
regalano lucente saggezza
alla mia figura che
paziente
attende che si rifaccia casa.
Ogni mattina accarezzo il letto freddo
mai più usato dalla tua partenza
ché ad accogliere il mio corpo minuto
basta la sedia del lavoro
e insieme,
nei gesti sempre uguali,
sconfiggiamo il tempo.
Mai la speranza di riempire ancora
il nostro letto
mi ha salutata.
Sono qui, Amore.
La rete del mio filato
ti serva da culla di giorno,
da strada la notte.
Sono qui, Amore.
Metti a tacere le voci degli Arconti
e fatti mare per raggiungermi.

 

Lucia Lo Cascio

 

Penelope 1869 By Dante Gabriel Rossetti