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Il Cammino dell’ Arco – Paulo Coelho

…Imparerai da un bravo fornaio come usare le mani, e come conoscere l’esatta miscela degli ingredienti. Imparerai dall’agricoltore ad avere pazienza, a lavorare duramente a rispettare le stagioni, e a non bestemmiare contro i temporali – perché sarebbe soltanto una perdita di tempo.

Unisciti a chi è malleabile come il legno del tuo arco, e comprende i segnali lungo il cammino. Sono persone che non esitano a cambiare rotta quando scoprono una barriera insormontabile, o quando scorgono un’opportunità migliore. Questa è la qualità dell’acqua: cingere le rocce, adattarsi al corso del fiume, a volte trasformarsi in lago finché l’avvallamento non si riempie e continuare così il proprio cammino, perché l’acqua non dimentica che il suo destino è il mare, e prima o dopo dovrà arrivare a lui. Unisciti a chi non ha mai detto: “é finita, occorre che mi fermi qui.” Perché così come all’inverno succede la primavera, niente può finire: dopo avere raggiunto il tuo obiettivo è necessario ricominciare, avvalendoti sempre di ciò che hai appreso durante il cammino. Unisciti a chi canta, racconta storie, gode della vita, e ha l’allegria negli occhi. Perché l’allegria è contagiosa, e riesce sempre ad evitare che le persone si lascino paralizzare dalla depressione, dalla solitudine, e dalle difficoltà. Unisciti a tutti coloro che fanno il proprio lavoro con entusiasmo. Ma affinché tu possa essere utile a loro come loro sono utili a te, bisogna sapere di quali strumenti sei dotato, e come potrai perfezionare le tue capacità.

Da “Il Cammino dell’ Arco” di Paulo Coelho