Circe: dalla magia al femminile selvaggio, interpretazioni simboliche ed esoteriche

Circe offre la coppa a Ulisse è un dipinto a olio su tela eseguito nel 1891 dal pittore britannico John William Waterhouse.

La figura di Circe, la famosa maga della mitologia greca, ha affascinato lettori e studiosi per millenni. La sua storia, immortalata principalmente nell’Odissea di Omero, continua a evocare interpretazioni sulla natura della magia, sul ruolo delle donne nell’antica Grecia e sul simbolismo del potere trasformativo. Circe è un personaggio complesso e poliedrico, che incarna non solo la pericolosità del femminile indomito, ma anche il potenziale trasformativo della conoscenza e dell’esperienza esoterica.

Nel mito, Circe è la figlia di Elios, il dio del Sole, e della ninfa Perseide. Dimora nell’isola di Eea, dove vive in un palazzo circondato da animali selvaggi incantati. La sua caratteristica più famosa è la capacità di trasformare gli uomini in animali, una metafora che ha profondi significati simbolici. Quando Odisseo e i suoi uomini approdano sulla sua isola, vengono accolti con ospitalità, ma successivamente, i compagni di Odisseo vengono tramutati in maiali dopo aver bevuto un filtro magico.

Odisseo, grazie all’intervento del dio Hermes, riceve un’erba magica chiamata moli che lo protegge dagli incantesimi di Circe. Dopo averla affrontata, riesce a convincerla a restituire la forma umana ai suoi compagni e rimane con lei per un anno, diventando il suo amante. Alla fine, Circe lo aiuta fornendogli preziose informazioni per proseguire il suo viaggio.

Circe – Frederick Stuart Church

Circe, in quanto maga e donna, rappresenta un’intersezione tra potere e femminilità. Nella società greca, le donne erano generalmente confinate in ruoli tradizionali e subordinate agli uomini. La figura di Circe rappresenta quindi una sfida a queste norme. È indipendente, non soggetta all’autorità maschile, e possiede un potere che deriva dalla sua conoscenza delle arti magiche.

La sua capacità di trasformare gli uomini in animali è stata spesso vista come un simbolo della paura maschile nei confronti del potere femminile e del potenziale distruttivo dell’erotismo. Secondo lo studioso Gregory Nagy, la trasformazione in maiali rappresenta il pericolo dell’abbandono dei principi morali in cambio di piaceri sensuali. In altre parole, Circe diventa un simbolo del femminile indomito che può portare gli uomini alla perdizione.

Tuttavia, ridurre Circe a un semplice simbolo di seduzione e pericolo sarebbe riduttivo. La sua figura è anche associata alla sapienza esoterica e alla trasformazione interiore. L’isola di Eea rappresenta un luogo di transizione, dove Odisseo e i suoi uomini devono confrontarsi con le loro debolezze e i loro desideri. Circe, in questo contesto, agisce da guida e iniziatrice, aiutando Odisseo a superare i propri limiti.

Circe con i maiali
Brighton Riviere
• Pittura, 1896

In questa prospettiva, la trasformazione degli uomini in animali simboleggia una regressione allo stato primordiale, un passo necessario prima di raggiungere una nuova comprensione di sé stessi. Secondo Carl Kerenyi, noto studioso di mitologia, Circe rappresenta una fase iniziatica nel viaggio eroico di Odisseo, una prova che lo aiuta a sviluppare una nuova consapevolezza.

La figura di Circe ha attirato l’attenzione di numerosi studiosi, che l’hanno esaminata attraverso il prisma di molteplici discipline. Di seguito, in breve, alcuni studi e interpretazioni che arricchiscono la comprensione di questo personaggio:

1. Jean-Pierre Vernant: Lo storico e antropologo francese Vernant ha analizzato la figura di Circe all’interno del suo contesto mitologico e culturale. Nel suo studio sulla magia e il mondo antico, Vernant evidenzia come Circe rappresenti l’ambiguità della magia stessa. È sia un pericolo per gli eroi maschili, che possono perdere la loro identità, sia una figura di potere che incarna una forma di conoscenza e controllo delle forze naturali.

2. Walter Burkert: Nella sua opera “Homo Necans”, Burkert ha studiato le origini e gli sviluppi dei rituali religiosi, collegando il mito di Circe con antichi riti di passaggio. Burkert suggerisce che la trasformazione degli uomini in animali possa rappresentare un simbolo di rigenerazione e iniziazione, legato a un ciclo rituale che permette il ritorno alla natura primordiale e la successiva rinascita.

3. Claude Lévi-Strauss: L’antropologo Lévi-Strauss ha adottato una prospettiva strutturalista, vedendo Circe come parte di una struttura mitologica che esplora il contrasto tra cultura e natura. La sua capacità di trasformare gli uomini in animali simboleggia un’inversione del processo di civilizzazione, rappresentando una regressione dalla cultura alla natura, e riflette i timori sociali verso il selvaggio.

Lous Chalon, Circe, Collezione privata

4. Helene Foley: Nell’esaminare le rappresentazioni delle donne nelle opere classiche, Foley sottolinea come Circe offra un’alternativa interessante alle tradizionali eroine greche. Foley nota che, pur essendo una figura indipendente e potente, Circe è anche capace di compassione e di affetto, evidenziando un ritratto più sfumato della donna rispetto alle figure più tipicamente stereotipate.

5. Carolyn Heilbrun: Heilbrun ha osservato la figura di Circe dal punto di vista femminista, sottolineando come rappresenti una forza che minaccia l’ordine patriarcale, mettendo in luce la paura del potere femminile. Secondo la studiosa, Circe simboleggia una forma di autorità che risulta pericolosa per gli uomini a causa della sua indipendenza e della sua capacità di sovvertire l’ordine prestabilito.

6. Emma Griffiths: Nel suo studio su Circe e Medea, Griffiths esplora il ruolo delle maghe nella mitologia greca, evidenziando come le due donne siano figure che incarnano la trasgressione. Circe rappresenta la sfida ai confini morali e sociali dell’antica Grecia, attraverso la magia e la seduzione. Tuttavia, Griffiths mostra come le maghe offrano una prospettiva alternativa sulle norme culturali, svelando le tensioni sottostanti tra libertà personale e conformità.

Questi studi testimoniano la ricchezza della figura di Circe, che continua a essere un argomento di interesse per i ricercatori di varie discipline, offrendo prospettive sempre più sofisticate sul suo ruolo simbolico ed esoterico nella mitologia greca e nella cultura occidentale in generale.